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La mostra delle carte di Mino Ceretti ci conduce sulla dinamica della pittura milanese del secondo Novecento. Si tratta di una suite di opere che Mino Ceretti racconta attraverso uno scritto autobiografico in cui si colgono le tensioni e le volontà di rinnovamento di un'intera generazione di artisti milanesi.


Catalogazione fotografica generale dei dipinti dell’artista, conservati dalla famiglia, per restituire alla comunità cittadina un’immagine complessiva e leggibile di un approccio fortemente personalizzato alle tematiche più frequentate, il paesaggio, i gruppi di figure, i fiori.


La catalogazione digitale del fondo è stata compiuta con un’articolazione in tre sezioni. La prima sezione è quella dedicata alla vicenda del gruppo Misa,la seconda sezione ai fotografi del manifesto “Passaggio di frontiera”, la terza al fondo di testimonianze della fotografia italiana, pervenute in donazione al Musinf dagli anni Ottanta.


Tre artisti dagli Stati Uniti. Non formano un gruppo codificato, né fanno parte di gruppi. Ciò che hanno in comune, oltre all’alta qualità operativa e alla totale autonomia, è il profondo legame con l’Italia, dove hanno trascorso, in anni diversi, lunghi periodi di ricerca. Sono tutti tre scultori, incisori e “installatori”. Tutti tre scrittori e poeti, nonché, collateralmente, sperimentatori della scrittura nelle sue valenze visuali.


La seconda rassegna della serie “Giorgio Upiglio racconta l’incisione del ‘900” dedicata a Luciano Lattanzi è stata allestita nei mesi di luglio e agosto 2005 presso le sale espositive del Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia ed è stata presentata all’edizione 2005 del Salone “Cartacanta” di Civitanova Marche dal 6 al 9 ottobre 2005


Presentiamo una selezione di artisti dell’Associazione Nazionale degli Incisori di Budapest, con la consapevolezza di offrire alla città di Senigallia ed ai suoi ospiti una significativa panoramica sulla prestigiosa tradizione della grafica ungherese, dove i valori artistici si coniugano al magistrale uso delle tecniche espressive di questo particolare genere creativo.


Carlo Vincenti è un artista dall’esperienza umana segnata dalle connotazioni dell’emarginazione, e si è collocato all’ avanguardia in quel settore della produzione artistica “verbo-visiva”, dove l’elemento caratterizzante risiede appunto nell’uso simultaneo della parola e dell’immagine come elementi di un discorso unitario.


I fotografi del Manifesto del Passaggio di Frontiera nella raccolta del Museo Comunale d'Arte moderna, dell'Informazione e della Fotografia di Senigallia. Il catalogo è stato curato da Carlo Emanuele Bugatti, con la collaborazione di Italo Pelinga, Enzo Carli, Davide Patregnani ed Alice Sanviti






























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